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Tutti coinvolti: un esempio di solidarietà familiare

Due fratelli, dipendenti di un'officina meccanica, decidono di aprire un'attività dello stesso genere in proprio. La piccola impresa viene gestita con la collaborazione di un terzo fratello, che mantiene tuttavia il proprio lavoro dipendente.
Trascorsi nove anni, sopraggiunte difficoltà economiche portano all'abbandono dell'attività. I due fratelli, che nel frattempo ritornano a lavorare come dipendenti, riescono a saldare i fornitori e a rientrare dalle esposizioni con le banche, ma lasciano aperte pendenze fiscali, contributive (con l'INPS), e un debito verso una società finanziaria, per un totale complessivo, al momento dell'intervento della Fondazione Anti Usura CRT, di circa euro 80.000.
La società finanziaria creditrice ha anche promosso un'azione esecutiva su due beni immobili in comproprietà tra tutti i fratelli (quattro in totale) e la loro madre. Dopo due aste andate deserte, la procedura viene rinviata, grazie all'intervento della Fondazione, in attesa dell'elaborazione di una possibile soluzione.
A fronte dell'impegno manifestato da tutti i fratelli di contribuire pro quota al ripiano dei debiti, in modo da evitare la perdita dell'immobile abitato dalla madre, la Fondazione decide di ripartire il peso dell'intervento sui quattro nuclei familiari, coinvolgendo come garanti anche le mogli dei richiedenti. Ogni componente maggiorenne di ciascun nucleo familiare viene chiamato a prestare fideiussione anche in favore degli altri, in modo che i quattro finanziamenti risultino reciprocamente garantiti.
Viene quindi deliberato di garantire nella misura dell'80% quattro distinti finanziamenti, di euro 15.500 ciascuno, per un totale complessivo di euro 62.000, finalizzati a ripianare parte delle esposizioni, pagare le spese legali e cancellare le formalità pregiudizievoli. Per la restante esposizione, pari a circa euro 20.000, viene fatto ricorso all'aiuto di un parente, che si impegna a fornire tale somma.
Con tale operazione, anziché gravare su due soli nuclei familiari - quelli dei due fratelli direttamente indebitati - l'impegno viene frazionato in quattro quote, ciascuna delle quali viene a incidere mensilmente per circa euro 300, importo che risulta sostenibile per tutte le famiglie coinvolte.